
C’è bisogno di silenzio.
E’ una giornata fredda oggi a Milano.
In giro per la città percepisco il colore dell’energia intorno alle persone.
Le ore trascorrono concedendomi la possibilità di osservare, penetrando nell’essenza di ciò che vedo.
Sento il bisogno di ritirarmi nel mio studio… e dalle finestre osservo le persone che si agitano, occupando quei mezzi che li porteranno ad attività frenetiche.
In questa città che fatica a rispettare i ritmi del freddo inverno oramai alle porte, tutti si muovono per andare verso qualcosa, ignorando quel qualcuno che sta reclamando l’essere riconosciuto: è il silenzio che preannuncia il letargo.
Ho, abbiamo bisogno di entrare nel nostro letargo senza essere spinti a forza nel vortice del concitato periodo natalizio.
Nel nostro piccolo mondo, nel nostro focolare, nell’angolino preferito della nostra casa, concediamoci momenti di silenzio, attimi di letargo.
Proviamo a entrare in uno spazio dedicato a questo mondo incantato, dove delle cuffie sulle orecchie e una benda sugli occhi diventano le nostre chiavi per accedervi.
E quegli attimi si dilatano… proiettandoci nelle profondità dei nostri bisogni, fornendoci risposte che le nostre orecchie non sono solite ascoltare.
Siamo di nuovo qui, ora, arricchiti e pronti a vivere onorando la lentezza, insegnamento di quel letargo che abbiamo appena assaporato!
E tu vuoi provare a concederti qualche attimo in cui sperimentare la preziosità del letargo?
Il tempo lineare è una convenzione di questa dimensione, uscirne è un gioco da ragazzi, provare per credere