
Nella tradizione celtica il 1° febbraio si celebra IMBOLC, una giornata che cade a metà tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Corrisponde alla fase dell’anno in cui la Luce, manifestata proprio con il solstizio d’inverno, inizia a essere percepita in modo più chiaro.
Nella tradizione cristiana il 2 Febbraio si celebra la CANDELORA (simboleggia l’accensione e benedizione delle candele) in ricordo della presentazione di Gesù nel tempio, 40 giorni dopo la sua nascita.
Il termine IMBOLC significa “nel grembo”, significato simbolico legato al risveglio della natura nel grembo della Madre Terra, dove i semi si muovono per prepararsi a germogliare.
La Luce è necessaria per illuminare il nuovo percorso della primavera.
È la Luce di un sole bambino, le cui qualità prevalenti sono: Energia, Meraviglia, Purezza e Rinascita.
È la Luce di quell’Essere che si presenta per illuminare il mondo.
Il bucaneve è un fiore che ben si associa a questo momento dell’anno.
Predisponiamoci a meditare.
Proviamo a visualizzare il bucaneve, chiudendo gli occhi e contemplando quest’ esplosione di candore, quest’espansione di pace e respiriamo tutto questo… è la Vita che comincia a mostrarsi e il Sole timido la sollecita ad esserci.
Noi siamo come quel bucaneve:
abbiamo la forza del suo gambo che riesce ad andare oltre il terreno, nonostante le fredde temperature,
abbiamo il candore dei suoi petali perché siamo fatti di Luce,
abbiamo il capo chinato verso il terreno perché stiamo uscendo da un grande sonno.
Siamo protetti da quella neve e avvolti dal timido sole.
In noi sta rinascendo quella scintilla che darà origine al nostro Nuovo Essere.
In religioso silenzio ne assorbiamo la Luce!!
Valeria Rendinella
Ricercatrice spirituale